LA STORIA

Come nasce la Fontana Monumentale dello Zodiaco a Terni

La storia della Fontana Monumentale di Piazza Tacito è raccolta nella storia della città di Terni e, in particolare, nell’arrivo della ferrovia, la cui stazione fu aperta nel 1864.
Nel 1865 l’architetto Benedetto Faustini progettò un rettifilo che travolgeva l’assetto urbanistico, spostando il centro della città a Piazza Tacito, in cui si sarebbero incrociate la via dritta da Piazza Maggiore alla Stazione (Corso Tacito e prolungamento) e la via del traffico industriale (Viale Brin e prolungamento). Corso Tacito verrà aperto nel 1880.
L’insieme Corso Tacito – Piazza Tacito si pongono fin da subito come elemento di grande valore visuale e di alta valenza simbolica in grado di coniugare storia e modernità.
La grande disponibilità di risorse idriche favorì la scelta di Terni come luogo strategico per l’insediamento di uno stabilimento per la produzione dell’acciaio. Fu così che nel 1881 Cassian Bon, imprenditore Belga, fondò la “Società degli Altoforni e Fonderia di Terni”, che diventò ben presto un riferimento per l’industria bellica, con innovazioni e brevetti diffusi poi in tutto il mondo. Nel 1922 la società si espanse anche nel settore energetico, trasformando la sua denominazione in “Terni Società per l’Industria e l’Elettricità“.
E’ in questo periodo, negli anni tra le due grandi guerre, che la città di Terni decise di dotarsi del primo Piano Regolatore Generale e di nuove infrastrutture. Nel 1932 il Comune stabilì di trasferire il Monumento ai Caduti, opera dello scultore Giuseppe Guastalla (1927), da Piazza Tacito a Piazza Briccialdi e di bandire un Concorso nazionale tra gli ingegneri, gli architetti e gli artisti del Regno per dotare Piazza Tacito, quale crocevia principale della città, di una fontana che esprimesse la dinamicità della nuova Terni: un simbolo inneggiante all’energia idraulica e alla forza lavoro.
Gli architetti Mario Ridolfi e Marco Fagiolo, vincitori del concorso, progettarono una Fontana Monumentale che interpretava elegantemente lo spirito e l’ambizione di una città consapevole del suo nuovo ruolo.
I lavori iniziarono nel 1934 e prevedevano la realizzazione di una struttura in calcestruzzo armato, costituita da una prima fascia basamentale in granito, una corona circolare in porfido del gleno, che al tempo stesso offriva una seduta, un bacino con raggio interno di 6,10 m la cui decorazione fu affidata al giovane artista Corrado Cagli che progettò una decorazione musiva in tessere vitree, eseguita dalla ditta Salviati di Venezia, raffigurante i dodici segni zodiacali per una superficie complessiva di 180 mq circa, una vasca interna in marmo di Carrara, con al centro l’ago in acciaio: celebrazione e simbolo dell’industria dell’acciaio e dell’acqua. Al di sotto del bacino si trovava la galleria per l’installazione dei macchinari elettrico ed idraulico per il funzionamento dei giochi d’acqua e per l’illuminazione a luce indiretta del catino e dell’ago. Un’altra sorgente luminosa era ricavata sotto la corona in porfido, per illuminare il velo d’acqua scorrente sul mosaico.
Il 21 aprile 1936 la fontana venne inaugurata dando un nuovo centro alla città.

In seguito ai bombardamenti del 1943 la fontana venne quasi completamente distrutta, tale da rendere necessario un importante intervento di recupero. Nei primi anni del 1950 si avviarono i lavori di ricostruzione affidati a ditte diverse da quelle che la realizzarono ad eccezione dell’artista Cagli, cui venne riconfermato l’incarico della decorazione. Per la realizzazione della nuova decorazione l’artista cambiò i materiali e progettò la nuova fontana con tessere lapidee dando una versione completamente nuova dei segni dello zodiaco. Il nuovo mosaico fu realizzato dalla ditta Mosaici Marini Roma, come risulta leggibile sulla superficie musiva, appena al di sotto della scritta “1961 Cagli”.  
Il 24 giugno 1961 in occasione della 14° Festa delle Acque la fontana restaurata fu consegnata alla città.

Con il decreto del 20.12.2018 il MiBACT ha dichiarato di interesse particolarmente importante ai sensi dell’art. 10 comma 3 lettera d) del D.Lgs. 42/2004 l’intero immobile sito nel Comune di Terni denominato “Fontana Monumentale dello Zodiaco 1936 decorata dai mosaici di Corrado Cagli 1961”.

Per approfondimenti: Immagini storiche. Sergio Coppi, “La penna e il Calamaio”
https://www.youtube.com/watch?v=Q-f5julZ-R8