IL RESTAURO

La Fontana dopo la pulitura

Il Raggruppamento Zodiaco formato dalle ditte Carla Tomasi Srl, Studio CRC di Paolo Pastorello e Anna Borzomati partecipa nel mese di gennaio 2019 alla procedura aperta per l’affidamento dei “Lavori per la sesta fase dell’opera di recupero della Fontana Monumentale dello Zodiaco di Piazza Tacito. Stacco e rifacimento dell’opera musiva di Corrado Cagli”, aggiudicandosi positivamente l’appalto, bandito tramite offerta economicamente più vantaggiosa.
Il 10 luglio 2019 iniziano i lavori diretti dal RTP Ing. Marianna Marconi, dott.ssa Laura Zamperoni e dall’Arch. Valentina Sirchio, con Responsabile del Procedimento l’Ing. Federico Nannurelli e Coordinatore della Sicurezza in fase di esecuzione il Geom. Sergio Paragnani del Comune di Terni.

I lavori iniziano con l’allestimento del cantiere temporaneo, la revisione e realizzazione di una nuova recinzione e degli accessi al cantiere.
Seguono gli interventi di rimozione dei depositi superficiali incoerenti, disinfestazione, preconsolidamento per il ristabilimento della coesione delle tessere e della malta di allettamento, pulitura e stuccatura delle superfici musive.

Disinfestazione:

Preconsolidamento:

Per la pulitura sono state condotte numerose prove finalizzate ad individuare il metodo di intervento più idoneo tenendo conto dello stato di conservazione delle tessere lapidee, soprattutto in corrispondenza delle incrostazioni.
Si è intervenuti testando preliminarmente metodi di pulitura come la criopulitura con ghiaccio secco; la pulitura laser; la pulitura chimica tramite applicazione di Politect con reagenti tipo carbonato di ammonio, triammonio citrato ed EDTA; la pulitura con impacchi di carbonato di ammonio e sepiolite; la pulitura meccanica mediante microsabbiatura e sabbiatura a bassa pressione controllata che si sono rilevate le più efficaci ed adeguate.

Prove pulitura:

Immagini di alcuni segni zodiacali prima, durante e dopo:

Struttura di copertura della fontana:

Seguiranno le fasi di stacco dei mosaici e l’allestimento del laboratorio di Papigno.

Ripresa aerea con drone dopo la fase di pulitura: