L’OPERA DI CORRADO CAGLI

Corrado Cagli (Ancona, 23 febbraio 1910 – Roma, 28 marzo 1976)

Nato ad Ancona nel 1910 Corrado Cagli fu un artista eclettico, rappresentante della nuova arte della prima metà del XX secolo. Nel 1915 si trasferì a Roma dove, terminati gli studi classici, si iscrisse all’Accademia di Belle Arti e iniziò a frequentare lo studio dell’anziano maestro Paolo Paschetto.
La sua è una personalità vivace, ricca di fantasia e senso critico: è classico tanto quanto avanguardista.
Il suo esordio risale al 1927 con le prime opere murali. L’archetipo, il mito, la celebrazione di una Roma grande e anche dolente lo caratterizzano sin dall’inizio.

La Scuola Romana
Corrado Cagli, insieme a Giuseppe Capogrossi (1900-1972) ed Emanuele Cavalli (1904-1981),  furono i maggiori interpreti della nuova Scuola Romana; i tre artisti esposero nel 1932 nella Galleria d’Arte di Roma e nel 1933 alla Triennale di Milano, dove Cagli presentava Preparativi alla guerra, un murale che ospitava un primordialismo antico, ma allo stesso tempo così moderno ed espressivo da non avere uguali.
E’ in questo periodo, dove il successo di Cagli è in crescita, che nel 1935 realizza i bozzetti per la decorazione musiva della Fontana Monumentale di Terni, raffiguranti i dodici segni zodiacali. I mosaici in tessere vitree vengono realizzati dalla ditta Salviati di Venezia.

La Galleria La Cometa
Dal 1935 al 1938 diresse insieme a Libero De Libero la “Galleria La Cometa” a Roma: un punto di riferimento per moltissimi artisti, il fulcro dell’arte romana degli anni Trenta e Quaranta.
Corrado Cagli è protagonista di una pittura espressiva, nervosa e sinuosa. Le sue figure sono monumentali e volumetriche, come quelle dei murali.

Le leggi razziali e l’esilio
Con le leggi razziali del 1938, pur avendo manifestato una pittura dai toni fascisti, fu costretto a rifugiarsi a Parigi e poi a New York per proteggersi dalle persecuzioni razziste, essendo di origini ebraiche.
Nel 1941, dopo esser diventato cittadino americano a tutti gli effetti, si arruola nell’esercito e partecipa alla guerra in Europa. Nel 1943 si trasferisce in Gran Bretagna e l’anno successivo partecipa alle campagne di Francia, tra cui lo Sbarco in Normandia, Belgio e Germania. A termine della guerra ritorna a New York dove prosegue la sua attività.
L’esperienza dei campi di concentramento nazisti ispirerà la sua opera, rivolta verso sperimentazioni astratte e informali. Il non figurativo giunge al suo massimo compimento nell’opera Due mondi in uno del 1951, ma anche nell’Arlecchino del 1956.

Il rientro a Roma
Nel 1948 ritorna definitivamente a Roma dove sperimenta differenti tecniche e linguaggi espressivi astratti. Nel 1954 gli viene conferito il Premio Marzotto, conferito ad artisti e pensatori che avevano contribuito alla rinascita culturale dell’Italia dopo la guerra.
Il suo rientro a Roma lo rivede impegnato nella ricostruzione della Fontana Monumentale di Terni, distrutta quasi completamente durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel 1961 realizza i nuovi bozzetti, che presentano una maggiore rigidità compositiva oltre che un diverso cromatismo. Il mosaico viene realizzato in tessere lapidee riconducibili a 21 litotipi di dimensioni 12*12*12 mm realizzati dalla ditta Marini di Roma.

Corrado Cagli muore a Roma nel 1976.

Per approfondimenti:
www.archiviocagli.com

Si ringrazia l’Archivio Cagli per il tempo dedicatoci e la disponibilità mostrata allo scambio di informazioni e documenti relativamente il progetto di Corrado Cagli per la decorazione della Fontana Monumentale dello Zodiaco.